Prima bisognava andare a Lombok, poi nelle Filippine in non si sa quale isola, poi Marco ci ripropone sempre il buon vecchio Mar Rosso, destinazione Arabia Saudita Yambu, infine, la Thailandia; non quella
che tutti conoscono, ovviamente, una Thailandia alternativa, dispersi in mezzo al mare delle Andamane su un barcone non molto bello da vedersi ma estremamente comodo per i sub che come noi sono drogati
di bolle nel sangue. Destinazione ? Isole Similian e Surin, nella caccia disperata del re dei mari, il gigantesco Squalo Balena.
Partenza il 22 marzo, con la mia solita sacca rotellata e i miei soliti compagni di viaggio, il Franzetti e l’Alessio. Il tragitto è Malpensa, Bangkok, Phuket poi taxi, e non sto a raccontare i dettagli
e i commenti del mio tour operator sul suolo Thailandese (non basterebbe lo spazio illimitato di Aruba per le risate che ci siamo fatti). Dopo un pò di ore di viaggio eccoci qua, giunti, nel nostro splendido hotel a 2 passi dalla Phuket da bere … naaaaaaaaaaa niente di tutto questo, l’hotel è disperso nella giungla, a pochi metri dall’oceano e dalla Phuket che tutti noi conosciamo siamo a solo 1 ora di taxi. Morale della favola? Posto splendido (Best Western Premier Supalai Resort), resort che consiglio a tutti (2 giorni non di più però) e poi partenza per il porto di Phuket; barcone che stenta a tenere il mare, subito un’ avvisaglia di monsone che si abbatte sulla barca e via verso le nostre 8 ore di navigazione notturne per raggiungere la prima immersione nelle calde acque dell’oceano indiano (32 gradi).
Come sempre lascio parlare le foto (e i video se riesco ad inserirli), di seguito i punti d’immersione :
- Isola 5-6 (Similan Island)
- WestEden (Similan Island)
- Anita’s Reef (Similan Island)
- Honey Moon (Similan Island)
- East Even (Similan Island)
- Elefant Head Rock (Similan Island)
- Breakfast Bend (Similan Island)
- North Point (Similan Island)
- Koh Bon (Similan Island)
- Koh Tachai (Surin Island)
- Richelieu Rock (Surin Island)
- Richelieu Rock (Surin Island)
- Koh Tachai (Surin Island)
- Koh Bon (Similan Island)
- Koh Bon (Similan Island)
- Boonsong Wreck (Similan Island)
- Prem Chai Wreck (Similan Island)
Immersione più profonda 50 mt, immersione più lunga 61 minuti, temperatura media dell’acqua 30 gradi.
Una volta sbarcati e dopo aver fatto conoscenza in barca con persone alquanto simpatiche, Laura, Andrea, Francesco, la nostra direzione è stata quella di un altro Resort, un pò più vicino alla civiltà, che unito al motorino noleggiato dal nostro buon Marco ci ha fatto apprezzare lo splendido posto che è la Thailandia.
Tirando come sempre le conclusioni a fine vacanza è emerso che : le immersioni non sono il massimo, il posto è veramente splendido, la gente pure, ritornarci ?
Io non ci ritornerei!!!
Cmq vada è stata una vacanza “DA PAURAAAAAAAAAA!!!!”
Il mio viaggio tracciato dal GPS
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Prima di abbandonarvi fino alla prossima avventura, vorrei ringraziare il mio fotografo di fiducia, “l’Alessio” e la new entry di questa spedizione, Francesco.
Buona visione a tutti!!!