Per la 4° volta nella ridente capitale Inglese, sempre splendida. Questa volta però tutte le foto, o quasi, sono scattate con il fisheye poichè il mio caro e sempre affidabile 24-105 SERIE L l’ho dovuto prestare a Julia che era dotata, solamente, del “Plasticotto”.
Rieccomi … per la prima volta dopo una lunga ed estenuante trattativa, i compagni di viaggio “della montagna” mi accompagnano tra le valli delle Montagne Rocciose.
Al termine di questo viaggio solo 2 continenti mi mancano da visitare (Oceania, Antartide) e 1 oceano in cui fare il bagno (Atlantico).
Armati di macchina fotografica e di buone scarpe da tracking si parte, destinazione Canada, West Coast.
Ringrazio i miei compagni di viaggio, magnifici come sempre, e speriamo il prossimo anno di ripeterci in un’altra vacanza.
Dopo che tutti me ne parlavano e dopo anni di lunga attesa, eccomi in partenza per le Maldive.
Special Guest Star della vacanza l’Albertone mio collega, che , alla partenza non lo sapeva ma lo ha scoperto in un secondo momento, verrà battezzato come sub nelle calde acque dell’ Oceano Indiano tra le “pass” Maldiviane e gli squali che arrivano dall’abisso.
Le immersioni ?
Non sono tantissime però con tanto pesce e molto emozionanti :
Passare il capodanno a Milano e partire il 2 Gennaio per la Giordania con lo zampone ancora in corpo non ha prezzo.
I miei compagni di viaggio sono la Cri, l’Alberto, la Carla e l’ Eliana. Decollo da Malpensa, atterraggio a Istanbul e poi via fino ad Amman.
Amman la capitale, Jerash “la pompei d’oriente”, Petra e il Wadi Rum sono posti magnifici e devono essere assolutamente visti, per darvi un piccolo assaggio ecco qui le mie foto.
Sono rientrato dal Tibet e perchè non andare ancora un pò in montagna, magari sul trenino del Bernina?
Giornata splendida, e proprio una bella scampagnata, anche se con lo stesso costo del biglietto, a Milano, ci viaggiavo per 1 mese intero se non di più.
” Il Pedre va in Tibet ci andiamo anche noi? ” ” Si “, è così che è stato deciso il giro in Nepal/Tibet.
Partenza nel tardo pomeriggio da Malpensa, si arriva a Francoforte, Abu Dhabi, Kathmandu e dopo 3 giorni Lhasa.
Che dire? E’ un posto magnifico!!!!!
Vi lascio alle foto che sono sicuramente più esplicative che non me.
Prima di salutarvi però, vorrei ringraziare i miei compagni di viaggio che hanno reso questo viaggio ancora più bello e vi ricordo che nel caso in cui la “torta di mele” fosse finita rimane solo una cosa …
Prima bisognava andare a Lombok, poi nelle Filippine in non si sa quale isola, poi Marco ci ripropone sempre il buon vecchio Mar Rosso, destinazione Arabia Saudita Yambu, infine, la Thailandia; non quella
che tutti conoscono, ovviamente, una Thailandia alternativa, dispersi in mezzo al mare delle Andamane su un barcone non molto bello da vedersi ma estremamente comodo per i sub che come noi sono drogati
di bolle nel sangue. Destinazione ? Isole Similian e Surin, nella caccia disperata del re dei mari, il gigantesco Squalo Balena.
Partenza il 22 marzo, con la mia solita sacca rotellata e i miei soliti compagni di viaggio, il Franzetti e l’Alessio. Il tragitto è Malpensa, Bangkok, Phuket poi taxi, e non sto a raccontare i dettagli
e i commenti del mio tour operator sul suolo Thailandese (non basterebbe lo spazio illimitato di Aruba per le risate che ci siamo fatti). Dopo un pò di ore di viaggio eccoci qua, giunti, nel nostro splendido hotel a 2 passi dalla Phuket da bere … naaaaaaaaaaa niente di tutto questo, l’hotel è disperso nella giungla, a pochi metri dall’oceano e dalla Phuket che tutti noi conosciamo siamo a solo 1 ora di taxi. Morale della favola? Posto splendido (Best Western Premier Supalai Resort), resort che consiglio a tutti (2 giorni non di più però) e poi partenza per il porto di Phuket; barcone che stenta a tenere il mare, subito un’ avvisaglia di monsone che si abbatte sulla barca e via verso le nostre 8 ore di navigazione notturne per raggiungere la prima immersione nelle calde acque dell’oceano indiano (32 gradi).
Come sempre lascio parlare le foto (e i video se riesco ad inserirli), di seguito i punti d’immersione :
- Isola 5-6 (Similan Island)
- WestEden (Similan Island)
- Anita’s Reef (Similan Island)
- Honey Moon (Similan Island)
- East Even (Similan Island)
- Elefant Head Rock (Similan Island)
- Breakfast Bend (Similan Island)
- North Point (Similan Island)
- Koh Bon (Similan Island)
- Koh Tachai (Surin Island)
- Richelieu Rock (Surin Island)
- Richelieu Rock (Surin Island)
- Koh Tachai (Surin Island)
- Koh Bon (Similan Island)
- Koh Bon (Similan Island)
- Boonsong Wreck (Similan Island)
- Prem Chai Wreck (Similan Island)
Immersione più profonda 50 mt, immersione più lunga 61 minuti, temperatura media dell’acqua 30 gradi.
Una volta sbarcati e dopo aver fatto conoscenza in barca con persone alquanto simpatiche, Laura, Andrea, Francesco, la nostra direzione è stata quella di un altro Resort, un pò più vicino alla civiltà, che unito al motorino noleggiato dal nostro buon Marco ci ha fatto apprezzare lo splendido posto che è la Thailandia.
Tirando come sempre le conclusioni a fine vacanza è emerso che : le immersioni non sono il massimo, il posto è veramente splendido, la gente pure, ritornarci ?
Io non ci ritornerei!!!
Cmq vada è stata una vacanza “DA PAURAAAAAAAAAA!!!!”
Per chi come me utilizza Firefox deve cliccare qui e scaricare il plugin che permette la visualizzazione
Prima di abbandonarvi fino alla prossima avventura, vorrei ringraziare il mio fotografo di fiducia, “l’Alessio” e la new entry di questa spedizione, Francesco.
Eccomi di ritorno a Londra per non lasciare incompiuto quello che mi ero ripromesso un settimana fa, ovvero visitare la Londra “By Night” armato di cavalletto.
Atterro a Londra Gatwich. Sceso dall’aereo ritiro i biglietti del pulman e si parte alla volta di OXFORD che dista da Londra circa 1 ora e 40 minuti.
Rapidissimo giro per Oxford, birra (inglese) e grigliata di carne (inglese) insieme a dei “simpaticissimi” indigeni, e andiamo ad appropriarci della nostra stanza d’albergo presso il “Best Western Linton Lodge Hotel” (Albergo veramente bello).
Facendola breve, Oxford è una città veramente magnifica, se c’è il sole, diversamente è la classica cittadina Inglese senza colore.
… e nel tardo pomeriggio si ritorna a Londra. Per fare cosa ??? Ovviamente le foto nella Londra “By Night”. Tralasciando l’ultimo hotel (St. Giles) che sconsiglio anche al mio peggior nemico, vi lascio alle foto, nella speranza che vi piacciano.